STUDIO DI PROGETTAZIONE DI GIARDINI MEDITERRANEI SOSTENIBILI

Nel 2025 ho fondato TERRA ASCOLTATA, per progettare giardini mediterranei in stile naturalistico, resilienti alla siccità e profondamente connessi al paesaggio naturale. È un modo etico ed estetico di affrontare la crisi climatica globale, creando giardini che durano nel tempo, con un minimo intervento umano.

Oggi, con TERRA ASCOLTATA, porto avanti ogni giorno una visione del verde più gentile, consapevole e sostenibile; i primi semi, però, hanno iniziato a germogliare già nel 2020, quando credevo di non avere il pollice verde (leggi di più sul mio blog).

Sono Maria Kosovskaya.

Dopo una carriera nella gestione di grandi progetti infrastrutturali, in Italia e in Arabia Saudita ho scelto di dedicarmi alla progettazione del paesaggio, trasformando una passione personale in una nuova professione. Mi sono formata come tecnico progettista di spazi verdi presso la Scuola Agraria di Monza nel 2024, dove ho approfondito i principi della progettazione del verde e del giardino mediterraneo.

Negli anni successivi il mio interesse si è progressivamente spostato dall'estetica delle singole piante all'osservazione delle comunità vegetali spontanee e delle relazioni ecologiche che si sviluppano tra le specie. Ho trascorso lunghi periodi in Sicilia studiando direttamente la flora mediterranea, osservando come le piante convivono, occupano lo spazio e si trasformano nel tempo in risposta al clima, al suolo e alle perturbazioni naturali.

Oggi continuo questo percorso di ricerca sul campo in diversi contesti mediterranei. In Umbria approfondisco la vegetazione locale e le sue possibili relazioni con comunità provenienti da aree più calde del Mediterraneo, mentre a Mallorca sto studiando le comunità vegetali delle Baleari nell'ambito di un progetto privato.

Il mio metodo progettuale parte sempre dalla comprensione del luogo. Prima di disegnare un giardino, studio la vegetazione spontanea, la letteratura scientifica e i prodromi della vegetazione del territorio, affiancando all'analisi bibliografica l'osservazione diretta sul campo. Solo dopo aver compreso quali comunità vegetali appartengano a quel paesaggio e quali dinamiche ecologiche le sostengano, inizio il processo progettuale.